LE VOSTRE STORIE

L’ESPERTO RISPONDE, le vostre storie

DOMANDA, Gabriella da Cosenza:
Sono una donna di 40 anni di Cosenza e da 10 soffro di cistite ricorrente: Escherichia Coli, prevalentemente, e Pseudomonas di tanto in tanto. Ho effettuato nei primi anni della manifestazione della malattia una cistoscopia che mi ha evidenziato la presenza di leucoplachie estese fino al collo (trigono). Cosa posso fare per risolvere il mio problema? Devo curarmi al momento, cioè quando ho l'episodio di cistite (come consigliatomi), ovvero quasi sempre, o devo intervenire chirurgicamente. Ah! vi menziono, anche, che solo durante le mie tre gravidanze fortunatamente non ho sofferto del problema. Aiutatemi!!! Grazie Gabriella.
P.S. Se necessario sono disposta a venire nelle vostre sedi.

RISPOSTA:
Gent.Le Gabriella,
è molto importante capire se lei ha un prolasso alla vescica che dermina un residuo vescicale post minzionale. Se dovesse esserci il prolasso, dovrebbe esserne valutata l'entità con accertamenti diagnostici specifici. Il nostro centro di uroginecologia è a sua disposizione per aprire una cartella di day hospital, il lunedì mattina dopo che si sarà premunita di ricetta per visita uroginecologica, che dovrà richiedere al suo medico. In 3 giorni lei effettuerà tutti gli accertamenti inerenti al suo caso e le verrà prescritta una terapia specifica per il suo problema.
Per informazioni e prenotazioni, può telefonare direttamente in clinica Uroginecologica Ospedali Riuniti Villa Sofia Cervello (PA): 091.780 80 70
Orario Ricezione Telefonate: dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 14:00, martedì e giovedì dalle 15:00 alle 17:00
Cordialità
Prof. Biagio Adile
www.urogynvillasofia.it


DOMANDA, Loredana:
buongiorno, sono una ragazza di 36 anni, da circa un mese sto avendo dolori e bruciori nella zona del clitoride e dell’uretra.
Per candida intestinale, curata per circa due mesi con diflucan e sporanox, ho eseguito un primo tampone uretrale e vaginale l’8/2/2011 con esito negativo per miceti e positivo per escherichia coli. Coprocolrura e ricerca miceti sulle feci negativa.
Ho preso Clavulin per 7 gg (da antibiogramma) e ripetuto il tampone dopo tre settimane assieme alle analisi delle urine con urinocultura e ricerca miceti nelle feci. Stesso risultato delle analisi precedenti. Tamponi negativi per miceti e positivo per e. coli, l’urinocultura era “dubbia” con 20.000 ml di e. coli ed enterococchi.
Ho preso per 10 gg Ciproxin (da antibiogramma)
Mi preme sottolineare che già prima del secondo tampone e durante il secondo trattamento con antibiotici, ho iniziato ad avere questi dolori/bruciori, con stimolo a fare pipì, sensazione di gonfiore delle zone intime, dolore all’accavallamento delle gambe.
Non ho dolore durante i rapporti e riesco ad avere orgasmi, senza fastidi locali.
Alla fine del secondo ciclo di antibiotici sono stata dal ginecologo. Ho praticato pap/spin con ricerca dell’Hpv.
Ancora una volta tutto negativo, con consiglio di non prendere antibiotici, in quanto la positività all’ e.coli riscontrata era minima, e soprattutto a conferma di ciò era il fastidio che comunque persisteva nonostante il trattamento.
A casa avevo il Pevisone latte, per i recenti attacchi di candida intestinale/anale (accertata dal proctologo e curata prima con antimicotici e poi con fermenti lattici che tutt’ora assumo) presa dall’angoscia, ho iniziato di mia testa, un trattamento sulla zona clitoridea e sulla zona anale (avevo dopo la cura antibiotica, un forte prurito anche in quella zona). Dopo un giorno dei già detti fastidi, sono stata bene per una settimana, senza né dolore ne bruciore, né stimolo ad urinare.
Nel frattempo ho rifatto le analisi delle urine e l’urinocoltura che hanno dato esito negativo per miceti e batteri.
Sto mettendo sempre il pevisone (sono quasi 10 gg) e mi lavo con il bicarbonato, ma da ieri e ricominciato tutto daccapo, l’ unica mia colpa è stata quella di mettere dei jeans stretti sul cavallo per mezza giornata, ed è ripartito il dolore dopo la minzione, bruciore e sensazione di gonfiore.
Al massimo dell’esasperazione, ieri sera ho preso una cp di ciproxin, il dolore si è attenuato, ma non so più cosa fare e soprattutto a chi rivolgermi per capire cosa ho e come curarlo.
Mi sto demoralizzando. Grazie per l’attenzione e l’eventuale risposta.

RISPOSTA:
Gentile Utente
la patologia da lei descritta potrebbe non essere di tipo infettivo ma
potrebbe trattarsi di una Sindrome uretrale o di una Sindrome clitoridea che
non rispondono alle terapie convenzionali , per meglio definire la sua
patologia potrebbe aprire un DH presso il Centro da me diretto per meglio
definire la sua patologia telefonando al n 0917808070
Prof. B. Adile

DOMANDA, Valentina:
buongiorno dott. io soffro di cistite da luna di miele da ben 8 anni e circa un mese fa ho iniziato a prendere il d mannosio ma non vedo nessun miglioramento! come posso fare?

RISPOSTA:
Gentile Sig.ra
le consiglio di eseguire Tamponi uretrali per clamidia e germi comuni una
Cistoscopia ed uno studio Pressione flusso, il mio centro è a sua completa
disposizione per un DH per fare chiarezza sul suo problema ed utilizzare un
trattamento adeguato come per Esempio l 'EMDA (iontoforesi vescicale)
associato ad un Vaccino
Distinti saluti Adile Biagio

RISPOSTA:
Valentina,
è di fondamentale importanza come viene assunto il d-mannosio al fine di avere buoni risultati.
Le consiglio di recarsi dal prof. Adile per gli accertamenti del caso, nel frattempo però consiglio di provare ad assumere D-Mannosio Plus (d-mannosio associato ad echinacea) in questo modo:
2 compresse tutti i giorni subito dopo l’ultima urina della giornata, poco prima di dormire
1 compressa prima di avere un rapporto (è importante anche urinare subito dopo il rapporto e assicurare una corretta igiene intima)
1 compressa subito dopo l’urina di metà mattino del giorno dopo aver avuto il rapporto
L’ideale è abbinare D-Mannosio Plus a dei probiotici specifici per via orale (Naturaflora Plus) e a dei probiotici per via locale.
Molto importante è mantenere un corretto transito intestinale.
Cordiali saluti!
Milo Manfredini


DOMANDA, Catia:
Salve,
essendo in menopausa, a dire della mia ginecologa la mia vescica tende ad asciugarsi e quindi ho sempre dei globuli bianchi , fin qui tutto ok. La domanda che le pongo e' questa: esiste qualche rimedio naturale che mi aiuti a svuotare BENE la vescica , e qualcosa per reidratare tonificare i tessuti o muscoli che si trovano sia sopra che sotto la vescica in maniera tale da eliminare il più possibile questi disturbi?
Rimango in attesa di una sua risposta.
Grazie per la sua disponibilità
Catia

RISPOSTA:
Gentilissima sig.ra
Se lei non svuota bene la vescica io le consiglierei di eseguire un work up
Uroginecologico completo : studio pressione flusso con Elettromiografia
integrata Cistoscopia eventuale PES il mio Centro è a sua completa
disposizione per un DH ,una volta chiarito quale sia il disturbo dello
svuotamento si potrà pensare ad una terapia mirata
Distinti saluti Adile Biagio


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