COME SI DIAGNOSTICA UNA CISTITE

CISTITE
La diagnosi

Prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento suggerito, è necessaria una diagnosi medica certa per identificare l'agente infettante e accertarsi che non si tratti di cistiti ricorrenti di natura non infettiva, che a volte possono simulare i segni e i sintomi di un'infezione urinaria.

Prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento suggerito, è necessaria una diagnosi medica certa per identificare l'agente infettante e accertarsi che non si tratti di cistiti ricorrenti di natura non infettiva, che a volte possono simulare i segni e i sintomi di un'infezione urinaria.

Come si diagnostica una cistite batterica?
Gli esami di laboratorio che orientano verso la diagnosi di cistite di origine batterica sono l’esame chimico-fisico e l’esame colturale dell’urina, detto anche urinocultura.
L’urinocultura si attua con un prelievo delle urine.

Come si fa un prelievo di urine in maniera corretta senza contaminarle?
Le urine del mattino, eliminato il primo getto, vengono raccolte in un contenitore sterile.
E' necessario che tutta la zona genitale venga precedentemente detersa in maniera accurata, la tecnica di pulizia prevede la detersione dei genitali dall'avanti all'indietro, allargando le grandi labbra al fine di evitare che i batteri normalmente presenti all'esterno possano falsare il risultato delle analisi.
Il campione di urina, deve essere portato subito in laboratorio e non lasciato per molto tempo a temperatura ambiente, perché i pochi germi presenti si moltiplicano e il risultato viene falsato.

Positività delle analisi delle urine
L’urinocultura è da considerarsi positiva quando uno o più parametri, dei seguenti, risulta positivo:

  • Presenza elevata di leuciti (globuli bianchi) superiori a 10.000/ml
  • Presenza elevata di batteri (>100.000/ml)
  • Presenza di emazie (globuli rossi)
  • Presenza di nitriti
  • Aumento del pH

Che cosa è necessario fare nel caso di positività delle analisi delle urine?
Una volta isolato il germe responsabile dell'infezione è importante, dopo averlo identificato, eseguire l'antibiogramma, ossia il saggio di sensibilità agli antibiotici in modo da ottenere la Concentrazione Minima Inibente (MIC) del farmaco.
Questo test consiste nel mettere a contatto le colonne batteriche isolate con una vasta tipologia di farmaci disponibili sul mercato, in modo da verificare l'efficacia dell'antibiotico.
Il risultato del test di sensibilità ai farmaci ha un ruolo cruciale nella diagnosi completa ed accurata delle infezioni batteriche poiché permette al medico di scegliere la classe di farmaco più attiva e la corretta posologia di somministrazione.

Il trattamento farmacologico
Il farmaco adeguato deve avere come scopo la scomparsa della crescita batterica nelle urine, idealmente senza effetti collaterali importanti.
Se i batteri vengono ridotti ma non eliminati, quasi certamente si verifica una recidiva, che non è altro che la stessa infezione non eradicata.
Erroneamente potrebbe essere utilizzato in somministrazioni successive lo stesso farmaco che non ha funzionato.

La cistite ricorrente
Il primo episodio, in genere, tende ad essere non complicato. E' necessario, tuttavia, consultare il medico curante e ricontattarlo se questo primo episodio non si fosse risolto con la terapia.
Curare correttamente la cistite sin dal primo episodio può fermare il circolo vizioso delle ricadute. E' opportuno ripetere l'urinocultura 7 giorni dopo la sospensione della terapia antibiotica.
Spesso l'urinocultura dimostra che il microrganismo non è stato completamente eradicato, oppure si è verificata una nuova infezione di cui è responsabile un altro agente patogeno.
E' sempre molto importante riferire al medico quanti episodi di cistite si sono avuti negli ultimi 12 mesi, questo dato è fondamentale per la prescrizione di una corretta terapia.
Nel caso in cui si abbiano 2 o più episodi nell’arco di 6 mesi, siamo di fronte ad una cistite ricorrente. In questi casi consigliamo di integrare un trattamento nutraceutico, subito dopo l’antibioticoterapia specifica, al fine di ripristinare il naturale equilibrio dell’organismo e spezzare il circolo vizioso delle continue recidive.


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